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Covid: uno studio rivela le soluzioni per ridurre il contagio

La ventilazione da sola non basta. Il metodo di pulizia gioca un ruolo principale

La ventilazione da sola non basta. Il metodo di pulizia gioca un ruolo principale

Uno studio dell’Università di Bristol (Regno Unito), ripreso dalla rivista Focus, afferma come il potere di contagio del Coronavirus si dissipa in 20 minuti, con il grosso della perdita nei primi cinque.

Ribadita l’importanza di mascherine e distanziamento nella prevenzione del Covid-19, lo studio evidenzia come sia stata messa molta (troppa?) enfasi sull’importanza di una buona ventilazione nei luoghi pubblici, affollati e chiusi, con il rischio di dimenticarsi che il vero pericolo di contagio arriva dalla persona più prossima e non da chi è distante da noi.

Stabilito che il rischio di contagio è più elevato quando si è troppo vicini e nei primi venti minuti di respirazione a stretto contatto, è necessario da un lato rivedere le strategie di prevenzione, dall’altro lato coordinare le stesse strategie così da ottenere risultati migliori.

Il commento di uno dei ricercatori

Il commento di uno dei ricercatori

“Se pranzo con gli amici al pub, il pericolo principale è che io trasmetta il Coronavirus ai miei amici o che loro lo trasmettano a me; e non che il contagio arrivi da qualcuno seduto dall’altra parte del locale.” – ha affermato Jonathan Reid, direttore dell’Aerosol Research Centre dell’Università di Bristol.

“Quando ci si sposta (da una persona positiva) non solo gli aerosol risultano diluiti, ma il virus è anche meno pericoloso perché, essendo passato del tempo, ha perso infettività.” Questo, non significa che il contagio non possa avvenire anche a distanza di metri, ma è più difficile. Il rischio aumenta nelle situazioni in cui si è a stretto contatto con un individuo infettivo.

Un approccio diverso, più preciso

Un approccio diverso, più preciso

Alla luce di queste scoperte, occorre ribadire il ruolo fondamentale di una strategia diversificata e più ampia che consideri tutti i fattori in grado di ridurre il rischio di contagio nei luoghi pubblici. Non solo ventilazione dei locali, distanziamento sociale e mascherine, ma anche la pulizia di questi ambienti diviene fondamentale.

Dotare i locali pubblici di un impianto aspirapolvere centralizzato permetterebbe di avere ambienti indoor davvero salubri. Questo grazie alla capacità unica di questo impianto di pulire a fondo qualsiasi tipo di superficie eliminando all’esterno dell’edificio micropolveri, acari, allergeni, inquinanti, batteri e virus.

In definitiva, a due anni dall’inizio della pandemia e a seguito di diversi studi, non ultimo quello dell’Università di Bristol, strumenti come l’aspirapolvere centralizzato devono essere presi sempre più in considerazione per garantirsi abitazioni e locali pubblici sempre più sicuri.

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